"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

sabato 2 giugno 2018

Ritrovare se stessi, di Sandro Carotta

La copertina del libro edito da Edizioni Dehoniane Bologna



L’essere umano ha insito nella sua condizione la necessità di ritrovarsi. Oggi come ieri, è stato ed è così; basti pensare ad Abramo, ed è appunto, nel testo di Sandro Carotta, “Ritrovare se stessi. L’esodo di Abramo“, che si affronta e discute questa onerosa questione.
“Con Abramo, Dio riprende la storia della salvezza dopo la tragica dispersione di Babele. Il primo grande patriarca diviene così l’archetipo dell’uomo chiamato a ritrivare se stesso”.
Si tratta di una necessità. Comporta l’incontro con se stesso e dunque, l’ascolto, il silenzio. Aspetti essenziali per comunicare. Nell’epoca del tecnologismo esasperante, ritrovarsi appare preponderante, soprattutto per recuperare l’aspetto umano che ci appartiene.
L’autore di questo brillante libello, Sandro Carotta, ne discute, muovendo dai passi della Bibbia: l’incontro di Sara e Abramo,  “Sara antepone il bene di Abramo al proprio”, il primato della fraternità, Abramo e la sua discendenza, passi che costituiscono la Genesi.
Con l’augurio che leggendo “Ritrovare se stessi. L’esodo di Abramo“, di Sandro Carotta, cominci  a sorgere e a fomentare la scintilla della presa di coscienza e conoscenza di sé, in modo tale da prendere in mano la propria vita e viverla.


Grazie e buona lettura, Alessandra Peluso.

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