"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

giovedì 28 dicembre 2017

Pioggia d'ottobre, di Beatrice Montenegro. Intervento di Alessandra Peluso.

La copertina del libro edito da Edizioni Esperidi, 2017


Non è un libro, non è un romanzo, non è... ed è tutto. 

È la vita sapientemente raccontata dalla pudica penna di Beatrice, la quale ha saputo riprendere quel cordone violentemente reciso nel lontano 1881; in quest'anno, infatti, si ricordano le novelle del Verga, "I Malavoglia", la "Cavalleria rusticana" , non solo, Pirandello, Tomasi di Lampedusa. Si raccontavano le famiglie del Sud dopo l'Unità d'Italia e l'inzio della modernità.
Giustappunto, nel 1881, ha inizio la storia della famiglia Mayer. Una storia intrisa di virtù arcaiche, come le definisce Franco Cardini, una storia ricca di onestà, onore, pudore. Valori che si auspicherebbe ritornassero ad essere attuali. 
Il lettore sarà folgorato e saprà distinguere e cogliere le dovute differenze di quando un tempo, quel tempo, l'onestà e il sentimento della vergogna erano valori imprenscindibili che rivelavano la persona, la rispettabilità di essa e della sua famiglia. Mentre, oggi?

Scorre il romanzo storico, tra il detto e il non detto, il vero e il non vero, sino ad esplodere prepotentemente l'amore: sincero, profondo, unico. Non è un caso infatti che l'autrice scriva come una sorta di epitaffio: "Solus ero, quoniam non licet esse tuum", "Solo sarò, se non posso esser tuo". Dall'amore vissuto del poeta latino, Properzio, a quello di don Luigi Mayer, sì, "don", perché nel Sud, nel Salento, questa parola era pronunciata accanto al nome per indicare profondo rispetto e considerazione per la persona. 

E così, con "Pioggia d'ottobre" si rivelano il cambiamento, la trasformazione esistenziale di un'epoca, di un uomo, di una famiglia che hanno tracciato un passaggio importante come segno rivelatore di un'identità meridionale. 


Un'amorevole lettura a voi tutti,


Alessandra Peluso


(Per ulteriori informazioni
si può consultare il sito www.edizioniesperidi.com)

              
        

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