"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

mercoledì 30 novembre 2016

RITRATTI D'AUTORE: Primi piani di scrittori di Terra d'Otranto. Rubrica di Alessandra Peluso.

MARA VENUTO



Adrenalina, energia, passione si trasfondono nell’immediato, ascoltando Mara Venuto. È una personalità eclettica, un eclettismo sentito, vissuto quotidianamente nelle professioni che riveste e nel suo essere salentina, per nulla provinciale.


Mara è di Taranto, ci vive e si impegna per la sua città, di contro avverte un certo disagio dell’individuo che si muove alla ricerca spasmodica di un’identità, o di un ruolo da affermare, e di una società, nella quale le relazioni - come direbbe Georg Simmel - sono fragili, spesso finte.



Tuttavia, accanto ad una realtà alle volte effimera, Mara Venuto con la sua esplosione di energia contamina di positività chi l’ascolta e chi le sta attorno. Affonda con profondità il suo essere, e lo si avverte con il linguaggio delle parole, attraverso i segreti silenzi del cuore.
L’ho conosciuta in occasione di una presentazione del mio libro, nella sua città, Taranto, appunto, e da allora, la stima e la considerazione reciproca, pur non vedendoci, ci ha tenuto legate.

L’amore per l’arte, per il teatro, per il Salento, per la poesia sono nutrimento, linfa che scorre nelle sue vene. Abilità e competenze che la bionda e solare Mara condivide con coloro che credono forse che anche qui, nel Sud, qualcosa di buono lo si possa ancora fare.




L’ascolto, Mara, in attesa di vederla presto a teatro rappresentare il monologo “The Monster” il prossimo 3 dicembre all’Auditorium Tarentum, di Taranto. Il suo monologo teatrale The Monster è tra i finalisti del Mario Fratti Award 2014 di New York. Il testo è messo in scena per la prima volta dalla compagnia teatrale “Voci del Mare” il 3 e 4 dicembre 2016, giustappunto, all'Auditorium Tarentum
Con un aplomb toscano, avendo vissuto a Siena per ben cinque anni, ma con un cuore ed un’anima salentini, la giovane Mara lavora di scrittura e vive per essa. Editor, ghostwriter, a livello nazionale, ha redatto e curato alcuni romanzi di grande successo, si è occupata anche di giornalismo culturale e dulcis in fundo ha pubblicato la sillogeGli impermeabili”, nel 2016, da Edit@ Casa Editrice & Libraria, ricevendo una menzione di merito al Premio internazionale Piero Alinari 2014, sezione Raccolta inedita, tra le quali una è stata selezionata ed è inclusa nella rivista plurilingue Italian Poetry Review, creata e concepita all'interno della Columbia University di New York.

Insomma, una mente ed un’anima notevoli.

E così, durante il nostro incontro di anime, molte le parole che hanno catturato l’attenzione, tra le quali sono state “impegno”, “umiltà”, “determinazione”, “fiducia”, “qualità”. Sono caratteristiche che possiede Mara Venuto e trasbordano quando a parlare è il suo “daimon”, la parte profonda, nella quale la donna, la poetessa, primeggiano incontrastate.



Non mi resta, dunque, che vederla in scena il prossimo 3 dicembre, sebbene sia convinta di ciò che è: umana, consapevole dei suoi limiti, ed ha: l’umanità.



È poco, forse!?!  


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