"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

sabato 25 ottobre 2014

Perché abbiamo bisogno dell'anima, di Paolo Legrenzi e Carlo Umiltà

 
  La copertina del libro edito da Il Mulino, 2014




«Abbiamo percorso un lungo cammino per cercare di eliminare la mente, frantumandola nelle sue basi biologiche. E, alla fine di questo percorso, abbiamo scoperto che spontaneamente moltiplichiamo le menti presenti nel mondo esterno»
Succede spesso di spiegare i comportamenti degli altri in base alle loro inclinazioni, al loro carattere o alle loro opinioni. Il fatto è che diamo per scontato di avere, oltre al cervello, anche una mente, o - secondo la concezione degli antichi - un’anima che si contrappone al corpo. Che cosa dicono in proposito la psicologia e le neuroscienze? Se in ambito scientifico appare vincente la progressiva riduzione delle funzioni mentali a quelle neurali, perché nella vita quotidiana continuiamo a pensare, sentire e interagire secondo una premessa dualista, come se mente e corpo fossero separati? Le risposte a queste domande sono oggi più rilevanti che mai, dal momento che nascita, vita e morte non dipendono solo dalla natura, ma anche dalle scelte intenzionali degli individui.


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