"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

giovedì 9 ottobre 2014

La carezza leggera delle primule, di Patrizia Emilitri



 La copertina del libro edito da Sperling & Kupfer, 2014



Come un vento delicato e intenso che muove le foglie è la storia raccontata da Patrizia Emilitri in "La carezza leggera delle primule". Un romanzo intessuto di storie perfettamente connesse fra di loro tanto da destare un certo stupore. Il lettore viene ammaliato dalla vita intricata di Clorinda, una donna oramai giunta in età adulta che rivela verità nascoste alla giovane Claudia, aspirante scrittrice. Vite apparentemente estranee, ma che mostreranno una stupefacente convergenza. D'altra parte, un avvenimento nefasto, la morte di Agnese Catelli, madre di Claudia, apre uno scenario allettante e ricco di colpi di scena che accompagneranno il lettore sino all'ultima pagina. 
Con una scrittura fluida, chiara, intima, l'autrice Patrizia Emilitri parla della libertà, delle donne, della forza che le contraddistingue e con un tocco di originalità trastulla, senza dubbio, la mente e il cuore. 
Emilitri rivela attraverso le storie di Clorinda e Claudia come la libertà sia un valore, un principio, un diritto imprescindibile, il quale a volte comporta una feroce condanna. Nulla accade per caso, così come la lettera che giunge alla giovane Claudia il giorno dei funerali della madre; da questo momento in poi l'esistenza segue un altro corso per niente considerato; i misteriosi intrugli, le porzioni magiche renderanno più fitto il mistero che si cela dietro il personaggio di Clorinda e della donna che consegnò la lettera con un quaderno alla giovane ragazza. L'autrice affascina, invoglia a conoscere e a vivere il romanzo, che svelerà dei segreti insondabili lungo l'intero corso delle vite delle protagoniste, e che da un certo momento in poi si disveleranno lenti, profumati e leggeri come primule, intensi e comunicativi come carezze.   
Educa, si serve di parole desuete Patrizia Emilitri come deferenza, rispetto, buona educazione; così quando si legge: "La presunzione è un errore, una ruspa immaginaria che scava solchi profondi e ci devia dal nostro vero io, dalla nostra giusta esistenza. E non si può pensare di poter correggere questo errore. La vita non è scritta a matita, non si può cancellare e riscrivere". (p. 97). E ancora: "Mi vergognai e imparai in quel momento, sulle spalle della povera Maria, a non giudicare senza conoscere, a guardare con attenzione, ad ascoltare con comprensione prima di esprimere qualsiasi considerazione, prima di emettere qualsiasi giudizio". (p. 84).
"La carezza leggera delle primule" è storia al confine tra realtà e sortilegio, un romanzo che racconta di donne al bivio tra ciò che è giusto e ciò che vogliono davvero, e ciò comporta delle scelte pesanti come macigni, che conducono ad esiti inaspettati dagli esseri umani, ma decisi dal destino. L'elemento di forza del romanzo risiede nella genuinità della trama e nel modo di raccontarla con grande senso di rispetto, di premura verso i personaggi stessi della narrazione. Leggendo "La carezza leggera delle primule" si provano dense emozioni, si diventa amico e confidente dei protagonisti, rinfrancando lo spirito per tanta vita. Si percepisce una delicata nostalgia dovuta ad un ricordo, al passato che ritorna con forza in un presente, determinandone la deviazione di una vita che scorreva lenta e sicura di sé. Claudia infatti sarà sorpresa totalmente, conoscendo delle verità sconcertanti proprio nel giorno della perdita della madre.

È un romanzo che affronta anche il tema della povertà, della solitudine in un modo insolito, ossia Emilitri con abile maestria evidenzia piuttosto il coraggio, la temerarietà, la forza di una ragazza sola che non si dispera, ma anzi, affronta il susseguirsi dell'esistenza nel miglior modo possibile senza opporsi al fluire della vita già delineata per lei. Dal momento che, però, niente è come sembra, la libertà predominerà sulla volontà di una donna che, determinata, sceglie di sfidare il corso degli eventi. Ecco infatti questo è "La carezza leggera delle primule" di Patrizia Emilitri: il coraggio di sognare e correre il rischio, nella libertà di vivere i propri sogni.


(di Alessandra Peluso, in www.affaritaliani.it, Libri & Editori, 8 ottobre 2014)

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