"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

mercoledì 3 settembre 2014

La congiura dei potenti, di Carlo A. Martigli



La copertina del libro edito da Longanesi, 2014




Dopo il successo di 999, L'ULTIMO CUSTODE, Carlo A. Martigli torna a raccontare il lato oscuro della Storia.
Carlo A. Martigli è un autore da 150.000 copie vendute. La sua peculiarità è quella di intrecciare Storia e fiction, per dare vita a romanzi ricchi di passioni e colpi di scena.
Worms, 1521. Costretto dall’imperatore ad abiurare le sue tesi eretiche, Lutero si rifiuta e difende la propria critica radicale alla decadenza della Chiesa di Roma. Esposto alle minacce più diverse, Lutero – grazie ad abili sotterfugi orditi a sua insaputa – trova rifugio presso l’uomo più potente della Germania e, probabilmente, dell’intera Europa. L’uomo è il banchiere Jacob Fugger, il «re di danari», l’artefice della carriera di tutti i potenti d’Europa, dal papa allo stesso imperatore. E Fugger ha molte ragioni per far sì che Lutero sopravviva e, soprattutto, che esegua la sua volontà... Ma a casa Fugger arriva anche un uomo dal passato tormentato e con un incarico segreto. L’uomo è Paolo de Mola e a ostacolare i suoi piani, e quelli del suo misterioso mandante, non saranno le rivolte contadine di Thomas Müntzer, né gli intrighi di potere. Sarà l’amore, quello proibito e clandestino per la bella e giovane moglie di Fugger, Sibylle... È il momento in cui la Chiesa da un lato e Lutero dall’altro devono scegliere tra il potere e il popolo. Sceglieranno entrambi il potere.
È il momento in cui il potere assume la forma non delle armi né della fede, ma quella che dura ancor oggi: quella del denaro. È il momento in cui, per Paolo de Mola, diventare uomo significa combattere contro tentazioni e forze sconosciute. Con la sua consueta abilità, Martigli intreccia storia e finzione dando vita a un grande romanzo ricco di passioni e colpi di scena, raccontando la nascita di quella forma del potere economico che ancora oggi governa le nostre vite. 


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