"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente,
senza fine"

Virginia Woolf

venerdì 22 agosto 2014

Pensare oltre l'ostacolo della parola, di Adriano Accattino e Lorena Giuranna



 La copertina del libro edito da Mimesis, 2014




Pensare è una facoltà distintiva dell’essere umano.Pensare vuol dire interpretare ed esprimere, tuttavia la parola, che è l’attore privilegiato di questo esercizio, ostacola l’espressione autentica del soggetto. La parola è ostacolo ai pensare quando è impedita da usi impropri, pieghe tendenziose, significati strumentali; tuttavia sembra che sia possibile pensare oltre l’ostacolo della parola e che invitanti occasiioni ci attendano al di là della parola stessa. Vale, dunque, la pena di soffermarsi sulla possibilità di pensare oltre l’ostacolo della parola e oltre la parola stessa e verificare quali conseguenze ne derivino. Inoltre, se intendiamo il pensare oltre l’ostacolo della parola tutto il pensare che fuoriesce dalla situazione culturale instaurata, cioè tutto il pensare per così dire irregolare, possono farsi interessanti considerazioni ed esempi di modalità di pensiero e di espressione artistica soffocate e disperse in ogni tempo. Si capisce che dal modo in cui può interpretarsi il tema proposto discendono riflessioni diverse, ma è proprio la pluralità e la varietà delle considerazioni che c’interessa stimolare con questa formulazione aperta.
Cambiano i pensieri come cambia l’interpretazione del tema, ma in ogni caso il pensare con la parola liberata dagli ostacoli che l’opprimono oppure il pensare oltre la parola stessa aprono un firmamento di possibilità. Ci proponiamo di esercitare il nostro pensare, liberato dagli ostacoli che l’opprimono, in attività creative, nella cultura e nella vita. 


http://www.apuntozeta.name/Libri2014/slides/PENSARE%20OLTRE%20L_OSTACOLO%20DELLA%20PAROLA.html

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